si chiudono i battenti
senza neppure che una folata di vento
e odori di crisantemi di un prossimo novembre
avesse dettato il ritmo della consolazione
ho sempre pensato che
fossimo una cosa sola e trovai
le conferme nelle feritoie grondanti
pioggia e urina d'angeli ubriachi
ebbri degli scherzi di un destino
di cui già conoscevo le tracce
ma da cui non volli trarmi
in disparte
esanime
ho sempre saputo delle conseguenze
delle coincidenze che saltellavano
in gioioso girotondo
d'anime e fiamme e gelosie
traendone giovamento e rinuncia dell'animo
dei tuoi imbrogli sulla lealtà
dei miei imbrogli sulla realtà
sbucciandomi le ginocchia
volontariamente
nel tragitto che mi portava fino a casa
spossato dal digiuno e dall'insonnia
di un silenzio ingiusto come la fame
era soltanto amore e ossessione
mentre strappavo ad una ad una
le pagine scritte a quattro mani
(f)unzioni da alpha ad omega
la dualità di una prole doppia emme
da morgan a manuel
specchio duale dei loro genitori
stringendo i feti abortiti e piangenti
lacrime di viltà
sappiamo entrambi
che siamo fatti
per morire nello stesso istante
di un abbraccio
il fuggire probabilmente ci preserverà solo
dal credere al fascino di ingannevoli
quadretti a portata di mano
non riesco a concepirmi
pregno della sconfitta
coronandomi il capo di cenere ed allori appassiti
perchè custodisco il bene più prezioso
l'amore provato per te
inattaccabile anche dalla mia musa
musa che di me abusa
perchè ho imparato che la vittoria
assume sfaccettature inaspettate
non riesco a concepirmi
sconfitto
perchè ho vinto sull'etica
perchè ho vinto la debolezza delle mie tentazioni
tutto per te
ho sempre pensato che amarti
sarebbe stato il coronamento delle mie ambizioni
amante del dramma e della teatralità
amavo di te i gesti
del tuo dramma e teatrale vanità
ne conservo il sapore dei tuoi orgasmi
dei tuoi baci
della tua pelle
delle tue costruzioni algebriche di fitta caducità
sento che mi condannasti ad amarti
in maniera morbosa
da credere di non poter amare più nessuno
con tale intensità
ricredendomi da qui alla fine del percorso
tante di quelle volte
fino alla morte
sento che in prossimità di casa
del letto
potrò congiungere le braccia al petto
e dedicarmi al sonno
al pensiero di ogni sopito richiamo
conscio che neppure tu potrai sporcare
la purezza di ogni mio ti amo
addio
.
(c'è qualcosa di sbagliato nell'amore...)








